Saturday, November 27, 2010

Da FREE TIME: "Kranking , dalla California la pedalata a forza di braccia"

Direttamente da FREE TIME, una notizia che spero possa interessare i miei lettori:
Kranking , dalla California la pedalata a forza di braccia
Chi dice che per pedalare servono buone gambe? Per andare in bicicletta oggi si usano le mani. L’originale modo per mantenersi in forma si chiama Kranking e arriva dalla California. Ideata da Johnny G., il guru del fitness che ha lanciato più di dieci anni fa lo spinning, la Krankcycle è una bici fissa, da usare in casa o in palestra, con i pedali al posto dei manubri. Se con le cyclette tradizionali si tonificano gambe e glutei, con il Kranking l’obiettivo è rafforzare gli arti superiori e il torace. Un allenamento divertente da fare rigorosamente a ritmo di musica e meglio se in compagnia. La base della rivoluzionaria bicicletta è larga e stabile e ha, nella parte anteriore, delle rotelle per un facile trasporto dopo l’uso. Il sellino e il volante sono regolabili per personalizzare la posizione degli esercizi e stabilire il livello di diffi coltà della pedalata. Il lavoro che si fa “pedalando” con le mani, promettono gli esperti, ha benefici a livello cardiovascolare. In più si potenziano i muscoli con effetti positivi sulla postura e si riequilibra la naturale simmetria del corpo, spesso svantaggiata dalla normale attività sportiva. (LAURA PONZIANI)

Saturday, November 20, 2010

Da Corriere.it: "Treviso, l'aeroclub cita Auschwitz"Volo rende liberi""

Articolo interessante, trovato online su Corriere.it - ottima fonte di informazione, peraltro:
Treviso, l'aeroclub cita Auschwitz"Volo rende liberi"
Proteste per la scritta che evoca il lager nazista. L'Enac: via l'insegna

Friday, November 12, 2010

EPITAFFIO PER BICE DONETTI di Salvatore Quasimodo

Una piccola pausa - parole poetiche per persone pensanti

EPITAFFIO PER BICE DONETTI di Salvatore Quasimodo
con gli occhi alla pioggia e agli elfi della notte,
è là, nel campo quindici a Musocco,
la donna emiliana da me amata
nel tempo triste della giovinezza.
Da poco fu giocata dalla morte
mentre guardava quieta il vento dell'autunno
scrollare i rami dei platani e le foglie
dalla grigia casa di periferia.
Il suo volto è ancora vivo di sorpresa,
come fu certo nell'infanzia, fulminato
per il mangiatore di fuoco alto sul carro.
O tu che passi, spinto da altri morti,
davanti alla fossa undici sessanta,
fermati un minuto a salutare
quella che non si dolse mai dell'uomo
che qui rimane, odiato, coi suoi versi,
uno come tanti, operaio di sogni.

Friday, November 5, 2010

Da Repubblica.it - Scienza e Tecnologia: ""La bellezza della semplicitá¡" il digitale secondo Anderson"

Ho trovato una notizia interessante su Repubblica.it - Scienza e Tecnologia, la sottopongo anche a voi...
"La bellezza della semplicitá¡" il digitale secondo Anderson
Allo IAB Forum di Milano parla uno dei guru della cultura digitale. Racconta come il Web diventi sempre piá¹ delle apps e agli editori suggerisce il modello di...